ci pensavo oggi in autobus mentre raggiungevo S.Lazzaro.
Nella vita degli esseri umani ci sono due momenti filosofici fondamentali.
Il primo è nel periodo dell'infanzia quando il mondo, per essere compreso, ha bisogno di essere sistematizzato, animato. e qui non mi dilungo..c'è chi può ben dire in forma più approfondita sull'argomento.
Io nel mio piccolo potrei in questo e in altri post che verranno dire del secondo periodo filosofico che si incontra nella propria esistenza.
Il momento di cui parlo è quello legato al compimento dei 50. o giù di lì.
E' il momento dei bilanci, del rinnovarsi delle domande intorno al senso della propria e dell'esistenza in generale, al chiedersi di nuovo e per, la prima volta, il senso del proprio abbandonare il mondo.
Per ora la butto lì perchè devo tornare al lavoro..ci tornerò sopra.
Caro Titti, cari amici, come ben sapete sono ancora assai lontano dalla fatidica "quota 50"... ma non per questo mi voglio sottrarre, dirò solo brevemente che non credo sia utile fare conti, è ancora troppo presto. meglio sarebbe cominciare a fare i conti ma ad altri soggetti. Io ho qui una black list molto lunga e dettagliata che penso coincida in gran parte con le vostre.
RispondiEliminaE' ora di agire, di dissotterrare l'ascia anzitempo abbandonata. Siamo destinati a dividere la nostra anima tra introspezione e azione, che in fondo non è poi così male, no? l'una alimenta l'altra.
carissimo gus..
RispondiEliminaio credo che noi non siamo la soluzione del problema ma sostanzialmente siamo parte del problema. quindi forse non ci conviene dissotterrare l'ascia perchè molto probabilmente ne saremmo le prime vittime