Lettori fissi

venerdì 10 settembre 2010

Cormac McCarthy

Meridiano di sangue di Cormac Mc Carthy, Einaudi
(La caccia agli indiani tra Stati Uniti e Messico, a metà del 1800, ricostruita a partire dal resoconto di Samuel Chamberlain My confession: The Recollections of a Rogue)

SENZA PIETA' SENZA PERDONO SENZA SPERANZA


La prosa di Mc Carthy è volutamente arida e sassosa, screpolata come le terre di Tucson o di El Paso in cui scalpitano cavalli malnutriti come i loro padroni, una terra dell'ovest onomatopeica del linguaggio pietroso dell'autore. I suoi personaggi irrequieti, anzi spesso cinici e disperati, vagano e si spostano senza meta, eppure immobili dentro, o meglio ineffabili, quasi privi di esprimere una difficile interiorità.
E' la storia vera ed efferata, basata su documenti del 1840, di un gruppo di cacciatori di scalpi : nessuna pietà, nessun perdono, nessuna speranza.



A metà tra Melville e Conrad.


Imperdibile


Recensione: http://falsoidillio.splinder.com/post/22298380/cormac-mccarthy-meridiano-di-sangue

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