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mercoledì 11 settembre 2013

La Qualità

Il tema è se la qualità abbia una costituzione intrinsecamente soggettiva, nel qual caso ne discende ciò che dice 85 kg in discesa. Ognuno si determina la propria qualità a misura di sè stesso e il risultato è che il mondo si sfracella contro un muro, o contro una pietra in uno sterrato (ogni riferimento...). La qualità invece possiede un elemento caratteristico proprio: la qualità dell'insieme non esprime le singole qualità delle parti, ma va oltre. Il misero mondo attuale ha purtroppo associato al significato di qualità quelli di efficenza, gli standard prestazionali delle ISO, il marketing e la fuffa. Di conseguenza la Qualità finisce svilita in una relazione mercificata con il concetto di sostanza e, infine, di merce. Niente di più opposto alle intenzioni dei filosofi metafisici. La qualità diviene al fine uno strumento di determinazione (soprattutto in ambito scientifico).
Non riconosciamo invece noi più immediatamente nella qualità la caratteristica che rende un manufatto, un comportamento, un processo, una persona come non-sostituibili, preziosi, utili, infine fatti con il massimo dello sforzo di ragione e creatività messe contemporaneamente in opera?

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