raccolgo l'invito di gus e volentieri mi arrampico sugli specchi
origine = inizio?
no!
l'inizio è un concetto applicabile alle sequenze e ai processi, ma l'origine è un'altra cosa.
sottende un significato molto più complesso.
un fiume inizia alla sua sorgente ma dove viene originato un fiume? Nelle falde acquifere sotteranee? nella pioggia che cade? nelle particelle che evaporano dal mare? o nel mare stesso? o, spingendo ancora più in là il ragionamento, alle foci di quello stesso fiume che nel mare termina e trova istantaneamente il suo nuovo inizio?
Certo il fiume inizia alla sua sorgente perchè è lì che trova un nome, prima è solo acqua che scorre tra le rocce nascoste, poi, appena sgorga allo scoperto incontra l'uomo e il linguaggio, che lo nomina. l'inizio, quindi è la differenza.
l'inizio è un punto che segna un prima e un dopo.
Ma non è così per l'origine.
La parola "Origine" non evoca un punto preciso ma un viaggio attraverso il linguaggio, la conoscenza, la cultura, il tempo e lo spazio.
Non riusciamo ad afferrare l'origine delle cose, è qualcosa che ci sfugge in continuazione, ci scivola tra le dita e non riusciamo ad afferarla.
Forse si può dire che "L'Origine" delle cose si perde in un presente sempre attuale, in uno spazio senza dimensioni e in un tempo senza passato e senza futuro.
"L'Origine è adesso"
Il tuo discorso mi sembra molto interessante. Anche Heidegger distingueva i due termini Beginn e Anfang. se Beginn è traducibile come "cominciamento", quindi nel senso di inizio che poi avrà un termine finale, Anfang assume il senso di punto dal quale scaturisce il principio. Tutto questo sembra assai interessante se pensiamo che solo quando il "cominciamento" ha avuto il suo termine ed è svanito, il pensiero può ragionare su ciò da cui ha preso le mosse (Ursprung=origine). E' dal mare futuro che risaliamo la corrente. Mentre il fiume non sa ancora che sarà mare.
RispondiEliminaSempre per Heidegger, l'Anfang non sarebbe "qualcosa di passato che si trova dietro di noi, bensì è ciò che ci ha già sopravanzato e ci viene incontro dispiegando in anticipo la propria essenza". La sorgente inappariscente da cui scaturisce il processo.
Il pensiero deve passare oltre il cominciamento per rivolgersi all'origine secondo due modalità principali: l'uso della memoria (che guarda indietro) e l'avanzamento o preparazione (che guarda al futuro).
I due termini mi sembra che possano integrarsi nella visione di un flusso.
Ma questo flusso che opera incessantemente ha secondo voi le caratteristiche di circolarità rappresentate nell'esperienza del pensiero greco?