Lettori fissi

martedì 16 marzo 2010

Una terribile dimenticanza

Il viaggiatore si ricorda di aver sentito parlare di casi di anomalia, e di sopravvissuti a impatti solo ipotetici. Ma ovviamente, non se la sente di aspettare inerte quello che potrebbe o meno succedere da lì a pochi istanti. Prova a scendere dalla macchina. Se mi allontano da qui male che vada mi distruggeranno la macchina ma sarò salvo... Aziona il pulsante per l'apertura dello sportello. Non funziona!!! Allora prova a disattivare il remote control system che presiede ai dispositivi anti-intrusione. Il sistema non riconosce la sua password. Il tempo scorre via dannatamente in fretta... Si ricorda di avere un martelletto con punta di diamante per le emergenze. Allora si gira e cerca di raggiungere la parte posteriore del veicolo. La temperatura nell'abitacolo è diventata torrida. Il display indica 40°. Raggiunge il bagagliaio e comincia a frugare ma non trova nulla. E' fradicio di sudore e gelato dall'ansia, ha perso la cognizione del tempo. Raccoglie le ginocchia e prova a sferrare un calcio con tutte e due i piedi contro il vetro dello sportello. Il tentativo, compiuto con tutta la forza disponibile non sortisce alcune effetto. E' prigioniero della tecnologia impazzita. Urla e dall'esterno la scatola incandescente sembra vibrare per le grida e l'agitazione. Non c'è più scampo, pensa. Poi, improvviso un ricordo, un'azione meccanica che si rammenta di non aver compiuto. Ma certo! Lo sportello non si apre perché non ho disattivato il sistema di marcia automatica e si sà, se non lo disattivi le funzioni sono inibite. Che cretino... Allora ritorna affannosamente verso la parte anteriore del veicolo.


All'orizzonte scorre velocemente un punto rosso luccicante. E' una nuova Aguila 7007 RoadStar, alla guida un uomo e una donna tesi, stanno discutendo da diverso tempo della loro insoddisfacente relazione. Si incolpano, si scusano, i loro propositi non sono ancora ben delineati. L'uomo pensa che si è scocciato, lei lo ritiene un buono a nulla. Niente di nuovo sotto il cielo. Ma sono terribilmente distratti a causa di quella stupida discussione. Un segnale indica la presenza di un veicolo inspiegabilemnte fermo sul lato destro della strada. Lo ignorano.

L'uomo dell'abitacolo si accorge del veicolo in arrivo, con un ultimo sforzo raggiunge la plancia e disattiva la marcia, preme il pulsante, sente lo sportello cedere sotto il peso affannato del suo braccio, si apre!!!

In un attimo è fuori ma con tale precipitazione da far aprire lo sportello troppo rapidamente e trovarsi catapultato per terra a lato della fiancata della vettura.

L'uomo alla guida della vettura rossa si accorge proprio all'ultimo istante dell'uomo che come un forsennato si butta fuori dall'auto. D'istinto sterza e poi controsterza ma la macchina va per i fatti suoi, e ne perde il controllo. La vettura prima si impenna e poi si ribalta, uscendo dalla lunga striscia nera e peciosa dell'asfalto. Atterra rovesciata nel campo sotto la massiciata, quasi schiacciata. E' troppo tardi per qualsiasi cosa, dalla macchina rovesciata non si sente alcuna voce... poi di colpo un scoppio potente. Il serbatoio dell'idrogeno probabilmente. L'uomo al lato della macchina è investito da onda fortissima che lo sbatte prima contro il cofano della vettura e poi lo butta dall'altro lato e così evita di essere investito dalla fiammata che segue lo scoppio. In un istante comprende che il disastro è compiuto, ma lui non ha colpe è stato un malfunzionamento del software...

E poi, dopo lunghi istanti di silenzio, all'orizzonte compare la sagoma scura della vettura degli addetti alla sicurezza e alla ricerca dei criminali stradali, combattuti con pugno duro dallo Stato in cui si trova ora.

Prima il sollievo momentaneo per essersi liberato, poi lo stupore e lo sgomento per quanto successo in seguito, adesso un senso di paura quasi irrazionale, non pensa che sarà in grado di giustificarsi, lo metteranno subito in carcere e sarà difficile spiegare, non ci sono testimoni. La macchina si avvicina con il suo lugubre e spietato profilo da corvo...

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