Lettori fissi

martedì 9 marzo 2010

Giocare

visto che a giocare ci divertiamo, vi propongo un altro gioco:
-la vicenda è ambientata in un'epoca futura. un uomo è alla guida di un veicolo altamente tecnologico e super accessoriato.
Lo strumento di punta di questo veicolo e il cosidetto "scanner di realtà".
Un fascio di raggi biotonali scannerizza l'ambiente circostante il veicolo per un raggio di 5 km e attraverso un complesso calcolo algoritmico individua le probabilità di rischio che si approssimano all'automobile.

Avvicinandosi ad un paese il segnale acuto di allarme sveglia il nostro conducente che si era assopito nel suo comodo sedile ergonomico
sul display del computer di bordo scorre una scritta a led rossi
attenzione..pericolo collisione a distanza di 3 km, bambino perderà la palla e correrà in mezzo alla strada! all'attuale velocità la probabilità di collisione è al 85%...Rallentare alla velocità di 25 miglia orarie..
il nostro bravo conducente allora rallenta immediatamente e evita di investire il bambino che in effetti si trovava in mezzo alla strada..
fin qui tutto bene.
Ma uscito dal paese, dopo qualche km, un altro messaggio attira l'attenzione dell'autista..
attenzione...pericolo non identificato a distanza non quantificata,,continuo la scanerizzazione...
-Porc...- pensa il nostro uomo
- e adesso che faccio?
- computer specifica pericolo-
- non è possibile specificare..risulta un pericolo di classe 5 imminente ma non riesco a identificare..
- classe 5!!!!????
istintivamente l'uomo porta il veicolo alla velocità minima e consulta immediatamente il manuale di istruzioni.
classe 5: pericolo con possibile esito fatale..
-ho mamma mia- esclama l'autista.

ecco il gioco:
potete fare e aggiungere qualsiasi elemento..
come sviluppereste voi questo incipt?
che piega dareste alla storia?
tracciate a grandi linee lo sviluppo della narrazione.
una giuria scelta dai partecipanti al gioco assegnerà il primo premio.
anche il primo premio sarà a scelta della giuria.
buon gioco a tutti

2 commenti:

  1. chi lancia il gioco inizia:
    l'uomo inizia sudare copiosamente. sotto le ascelle e nel petto sono ormai evidenti macchie scure che aderiscono alla pelle.
    l'uomo non sa cosa fare..è in panico.
    insulta il computer urlando che vuole spiegazioni, inizia a percuotere il volante che serve solo per la guida manuale.
    urla, solo nell'abitacolo insonorizzato.
    -Ok! adesso calma..riflettiamo. dice l'uomo a se stesso.
    adesso fermo la macchina sul ciglio della strada e aspetto, magari chiamo qualcuno che mi venga a prendere. Si Faccio proprio cosi-
    Ordina la computer di fermare il veicolo e aprire la portiera anteriore. L'uomo ora è un pò più calmo.
    Scende dal veicolo e una ventata d'aria calda e umida, anticipatrice dell'estate imminente, le sfiora il volto non rasato.
    la strada è deserta e al suo fianco immensi campi seminati attendono la pioggia prevista per il giorno dopo.
    la situazione è sotto controllo, si dice l'uomo. pericolo scongiurato.
    Con scrupolo si aggira attorno al veicolo per verificare se non ci sia qualche guasto, magari alle gomme. é cosi concentrato nella sua ricerca che non sente la macchina arrivare a forte velocità, guidata da un uomo ubriaco che ha disinserito il pilota automatico. l'impatto è devastante. l'uomo viene sbalzato a decine di metri di distanza morendo sul colpo.
    Sul computer di bordo intanto scorre la scritta... Errore nelle scansioni precedenti nessun pericolo imminente procedere tranquillamente nella guida.

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  2. Si ferma. Il manuale gli cade sulle gambe. Trema, poi smette. All'improvviso respira aria libera. Si sente leggero come un'ala staccata da un corpo. Ricorda con nostalgia il tempo paziente della meccanica, insulta divertito quello odierno, ansiogeno dell'elettronica e per la prima volta pensa che morire potrebbe anche essere un sollievo. Distrugge il computer con una botta sola. Finalmente Lei arriva e lui ride a bocca aperta: tutto questo tempo trascorso a pensarla con orrore e lei invece è bella come una bimba che corre tra l'erba. Fra un po' riprenderà a correre anche lui. L'ultimo pensiero per l'antico pensatore ebreo: non è la morte a preoccuparmi, ma i preliminari.

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